DISCOGRAFIA
Quello che ti dirò
Anno
2009
Casa discografica
Distribuito da INTERBEAT All Around Music
Brani
1 - Budapest
2 - Questo pianoforte
3 - Giggia dove sei
4 - I poeti di Stratò
5 - Sobborghi
6 - Quello che ti dirò
7 - Ombrelli soli
8 - Capolinea
9 - Questi poeti
10 - L'ultimo cow-boy
Il disco

Scrivere una canzone credo che sia una delle emozioni più grandi in assoluto. Presentarla e pubblicizzarla non so ancora cosa voglia significare. Dicono che il rischio sia quello di mettere a nudo se stessi e, dunque, dare in pasto alla gente la propria anima. Secondo me è un falso timore.

Componendo musica e parole, a volte, mi è capitato di avvertire un brivido alla schiena: è quello, secondo me, l'attimo che distingue la tristezza dalla felicità, il bello dal brutto, il riso dal pianto, il bene dal male. L'arte, diceva un grande maestro, è "..la non spiegazione".

Ecco perchè l'ascolto di un disco non deve essere mai anticipato da alcuna traccia sul tema. Ognuno deve ascoltare, in silenzio, le emozioni di un altro. Ognuno, ascoltando, per andare alla ricerca di un'emozione, deve pensare di essere il solo protagonista della storia. Solo così potrà sperare di avere, forse, un giorno, un brivido alla schiena.

In fondo, è un modo come un altro per sperare di andare oltre. Secondo me, solo ricercando l'arte si può andare oltre. E' un po' sperare, come scriveva qualcuno, di andare a cena sulle stelle. Da qui l'inutilità, l'assurdo, di scrivere una canzone per poi lasciarla sola, chiusa a chiave in un cassetto. Ecco perchè ho deciso di rispettare l'anima: ho deciso di cantare. Per me e per tutti quelli che il giorno, tra un affare e un numero, tra un telefono e un caffè, inseguendo un accordo magico e malinconico, si illudono di poter vivere, per più di un attimo, la felicità.